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La Nostra fede

Chi sono i luterani?

In Italia, i luterani non sono ben conosciuti. Chi sa della loro esistenza forse si ricorderà una Qualche lezione di liceo sulla storia della Riforma, avrà visitato una delle grandi cattedrali Luterane del mondo scandinavo, o imparato una delle molte composizioni di Bach. Ma dietro agli spartiti, ai colonnati di marmo e alla storia (o meglio, alla base di questi) si trova una confessione di fede, basata sulle Sacre Scritture, che proclama con gioia l’amore di Dio e i suoi doni per l’umanità.

I luterani sono cristiani 

Siamo credenti in Gesù Cristo, e in quanto tali fondiamo la nostra fede sugli insegnamenti suoi e dei suoi apostoli, raccolti nel Nuovo Testamento, e sulle parole dei profeti dell’Antico Testamento, che Gesù ha comandato di ascoltare. Confessiamo che Gesù è il Figlio di Dio, nato dalla Vergine Maria, morto per i nostri peccati e resuscitato in gloria, e insieme a lui confessiamo e adoriamo come vero Dio anche il Padre e lo Spirito Santo: la Santa Trinità.

I luterani sono cattolici

Cioè “universali”, perché confessiamo e pratichiamo quella fede che è stata creduta “in ogni luogo, in ogni tempo e da tutti quanti”, come scrisse S. Vincenzo di Lérins. Noi ci riconosciamo in quella Chiesa che fu fondata da Cristo e dagli apostoli, che continuò in tutti i secoli, e che ancora oggi vive e predica nel mondo. Perciò riceviamo con gioia l’eredità dei nostri padri in fede di ogni secolo, come testimoni dell’insegnamento di Gesù. Ci uniamo a loro nella celebrazione della liturgia e nella confessione del Credo storico, confessandoci parte della Chiesa una, santa, cattolica e apostolica.

I luterani sono evangelici 

Al centro della nostra vita di fede c’è il Vangelo, cioè la proclamazione che “Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna” (Giovanni 3,16). Il Vangelo ci insegna che l’approvazione di Dio non viene da ciò che facciamo o meritiamo, ma dal dono gratuito che Dio stesso ci fa in suo Figlio, un dono offerto a tutti. “Se con la bocca confessi il Signore Gesù e in cuore credi che Dio lo ha resuscitato dai morti, sarai salvato” (Romani 10,9).

I luterani sono protestanti 

Ci riconosciamo nei principi evidenziati durante la Riforma del XVI secolo, cioè:

● Sola gratia (“per grazia soltanto”) - Nulla di ciò che noi facciamo può avvicinarci a Dio o farci più giusti. È solo Dio che, nella sua grazia, si avvicina e dona a noi in suo Figlio Gesù Cristo.

● Sola fide (“per fede soltanto”) - Poiché Dio ci salva per la sua sola grazia, noi non dobbiamo né possiamo fare niente per meritarla. Dobbiamo solo riceverla attraverso la fede, credendo cioè nella promessa che Gesù Cristo è il nostro Salvatore.

 

● Sola Scriptura (“per la Scrittura soltanto”) - Riconosciamo che Dio guida e sostiene la sua Chiesa in ogni secolo; tuttavia, crediamo e confessiamo che solo la Sacra Scrittura, Antico e Nuovo Testamento, è la Parola ispirata di Dio, e che dunque essa soltanto è la nostra autorità massima e infallibile.

 

Siamo peraltro una chiesa confessionale, ovvero che si riconosce nelle confessioni di fede luterane. Queste includono:

- i tre Simboli ecumenici (Simbolo apostolico, Simbolo di Nicea-Costantinopoli, Simbolo di S. Atanasio): i credo stilati dalla Chiesa antica per asserire le dottrine fondamentali sulla persona di Cristo e la Trinità;

- la Confessione di Augusta e la sua Apologia: la prima confessione di fede luterana, presentata nel 1530 al Kaiser tedesco Carlo V da una delegazione di teologi e prìncipi luterani;

- i Catechismi di Martin Lutero: redatti per l’educazione di clero e popolo, illustrando e spiegando in maniera accessibile i cardini della fede cristiana (i Dieci comandamenti, il Padre nostro, il Credo, il Battesimo, la Confessione e l’Eucarestia);

- gli Articoli Smalcaldici e il Trattato sul Primato e Potere del Papa: altre due confessioni luterane, la prima redatta da Martin Lutero nel 1536, e la seconda (probabilmente) dal suo collega Filippo Melantone;

- la Formula Concordiae: redatta alla fine del Cinquecento per risolvere alcune controversie teologiche sorte all’interno della chiesa luterana tedesca.

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